Artrosi del piede: cause, sintomi e cura

Come tutte le patologie artrosiche (artrosi dell’anca, del ginocchio, della caviglia), è una malattia cronica che colpisce l’articolazione in modo degenerativo, causando una progressiva riduzione della cartilagine che si riduce fino a esporre l’osso sottostante, il quale reagisce producendo delle escrescenze periferiche, gli osteofiti.

Quali sono i principali sintomi?

Ovviamente il dolore, che peggiora camminando o muovendo il piede, arriva anche a disturbare il riposo. Il piede si presenta gonfio e arrossato e, muovendo l’articolazione, si possono udire scricchiolii. L’arto è rigido e il paziente fatica a camminare.

Cause dell’artrosi del piede

Non si conosce una causa principale, esistono dei fattori di rischio:

  • deformazioni: piede piatto, alluce valgo, ginocchio varo (gambe a “parentesi contrapposte ()” ) o ginocchio valgo (gambe a “X”);
  • traumi;
  • obesità;
  • postura scorretta durante la deambulazione;
  • scarpe scorrette e uso di tacchi troppo alti;
  • sport e lavori usuranti;
  • patologie dismetaboliche come la gotta o iperuricemia.

Chi ne è maggiormente colpito?

Principalmente le persone anziane. E’ possibile che si presenti anche in pazienti giovani che hanno subìto traumi o presentano malformazioni.

Quali esami diagnostici sono necessari?

E’ necessaria, oltre naturalmente al consulto dello specialista, un’indagine radiografica per evidenziare l’eventuale presenza di segni tipici dell’artrosi:

  1. riduzione della rima articolare;
  2. addensamento dell’osso subcondrale;
  3. geodi (cavitazioni dell’osso);
  4. osteofiti (escrescenze periferiche appuntite).

Come si cura?

In base allo stadio della patologia, si hanno le seguenti opzioni:

Trattamento conservativo

Nelle prime fasi della malattia si tende a limitare il dolore e la degenerazione artrosica. Si ricorre quindi a farmaci anti infiammatori non steroidei e in alcuni casi anche a infiltrazioni di corticosteroidi.

Intervento chirurgico

Di fronte a dolore insopportabile e una malattia ormai invalidante, l’ortopedico può valutare un intervento di artrodesi. Si tratta di un’operazione chirurgica che porta alla fusione degli elementi ossei che compongono l’articolazione garantendo la scomparsa del dolore.